DOCUMENTI DI STORIA DELL'ARTE

Homo sapiens, homo neanderthalensis, homo heidelbergensis

In questa pagina presentiamo alcune immagini rappresentative del viaggio che compiero i primi ominidi. Dove non diversamente indicato, le fotografie sono state scattate nel Museum of Natural History, presso lo Smithsonian Institution di Washington D.C., il più vasto museo e complesso di ricerca scientifica al mondo. Dove non diversamente citato, le informazioni qui riportate sono un sunto delle didascalie trovate in tale Museo (aggiornato a febbraio 2012).

albero genealogico homo neanderthal

uomo neanderthal

Homo sapiens neanderthalensis: anatomicamente molto simile al Homo sapiens sapiens, ma con un naso molto più ampio, apparve circa 120.000 anni fa e si estinse circa 35.000 anni fa. Fu ampiamente diffuso su territorio europeo tra gli 80.000 e i 40.000 anni fa. Il primo rinvenimento avenne nel 1856, nella valle del Neander, nei dintorni di Düsseldorf, Germania. (la foto in basso fu scattata nel Neanderthal Museum, Mettmann, Germania);

albero genealogico homo heilderbergensis


Homo heilderbergensis:
ominide vissuto tra 600 mila e 100 mila anni fa. Secondo le ricerche pubblicate dal Smithsonian Institution di Washington, le popolazioni europee di questa specie diedero origine al Homo neanderthalensis, mentre le popolazioni africane probabilmente diedero origine alla nostra specie, Homo sapiens sapiens. Ad ogni modo fu una delle prime specie ad abitare le latitudi più fredde del continente europeo, dando caccia ad animali grossi, e costruendo semplici capanne fatte col legno e con le pietre.

Homo floresiensis: raggiungeva un metro di altezza scarso, ed abitava nell'isola di Flores (Indonesia) fino a circa 13,000 anni fa.


albero genealogico homo

Questo "albergo genealogico" mostra le varie fasi dell'evoluzione dei primati fino al Homo Sapiens. Un viaggio che inizia circa 6 millioni di anni fa. L'albero inoltre mostra come tutte le specie dei nostri "antenati" scomparvero in tempi lontani, lasciando traccie soltanto in ossa fossili. Il gruppo degli ominidi (Homo) ha inizio circa 2 millioni di anni fa (Homo nudalfensis, Homo habilis, Homo erectus). I più vicini antenati risalgono a non più di 1 millioni di anni fa.


I nostri antenati (ominidi) segnavano oggetti e anche la pelle con ocra e manganeso. Si pensa che i colori fossero dei simboli con i quali identificavano loro stessi ed i gruppi. Nella foto troviamo deile pietre che probabilmente furono usate come dei "gessetti" circa 250 mila anni fa (fonte: Smithsonian Institution di Washington D.C.).
Si pensa che gli esseri umani abbiano usato l'ocra inizialmente sia come adesivo che come pigmento, e molto dopo per realizzare disegni e dipinti artistici. Le più antiche pitture rupestri risalgono a circa 30,000 - 35,000 anni fa. Le pitture ritrovate nelle caverne presso Chauvet, in Francia, sono le più antiche conosciute e con datazione attendibile.

colori

colori preistoria

La tavolozza preistorica fino alla fine del Magdaleniano, verso il 10.000, ha una quantità molto limitata di colori, i tre fondamentali sono l’ocra gialla, l’ocra rossa e il nero, in varie tonalità. L’ocra è ricavato da terre colorate macinate, il nero dal manganese, metallo friabile molto diffuso in natura. In alcune zone dell’Africa compare anche il bianco. l’utilizzazione del carbone come pigmento non è provata.
Sostanze grasse danno corpo al colore, che può essere utilizzato sotto forma solida o liquida ed applicato con tamponi vegetali e pennelli, se reso fluido può essere soffiato con la bocca tramite una cannula e le mani usate come sagome.
Il ritrovamento di un bastoncino d’ocra in uno strato musteriano di 40.000 anni fa supporre che l’uomo di Neandertal di cui non sono state ritrovate pitture, se ne servisse per decorazioni corporali o disegni su supporti deteriorabili.
Fonte del testo in caratteri italici:
Nougier,
Louis Renè (1994) "Larte della preistoria";
Cavalli Sforza, Luigi Luca e Pievani, Telmo (2011) "Homo Sapiens";
si ringrazia Anna Maria Novelli e SEGNALAZIONI



primo orecchino preistoria

Primo orecchino conosciuto, 135 mila - 100 mila anni fa. Skhul, Israel
(fonte: Smithsonian Institution, Washington)


PROSSIMAMENTE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ARTE DI ABITARE LA TERRA", DEL PROF. UGO TONIETTI, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, ROMA

Ultimo aggiornamento sabato, 25 febbraio 2012